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Itinerari

Ultima modifica 20 luglio 2018

Brevi cenni su alcuni interessanti itinerari della nostra città: di notevole interesse sono le Ville e i parchi nel territorio di Rosà.

La più celebre è senz'altro Villa Cà Dolfin Boldù, immersa in un grande parco, a Cà Dolfin, a 2 km dal centro.
I Dolfin erano tre fratelli navigatori veneziani. Uno di essi sposò la figlia del Doge Boldù. La Villa fu iniziata nei primi anni del settecento. La costruzione in pietra rossa presenta un cortile di largo respiro, con l'aggiunta di un porticato in stile neoclassico, con statue di ingresso. La migliore visione si ha a sud, provenendo da San Pietro o da via Roccolo, con lo sfondo del Grappa. Nel 1918 fu sede del comando del IX corpo d'Armata schierato sul Grappa ed ospitò il 24 agosto 1918 il Re d'Italia Vittorio Emanuele III. La Villa più antica sembra essere però Villa Morosini a Travettore, oggi Gioiagrande, già Villa Sturm fino all'ultima guerra. I nobili bassanesi consideravano "il travettore" come luogo di scampagnate. Diversi nobili si alternarono nei possedimenti della campagna di Travettore, con numerose case coloniche e numerosi mezzadri.
Sito ufficiale della "Villa Ca' Dolfin Boldù"

 

 

Altra Villa dei primi anni del '700 è Villa Cà Diedo a Cusinati, oggi Villa Favretti, anch'essa immersa in un bel parco, con una leggiadra loggia sovrapposta.

Di un certo valore anche Villa Compostella Zacchettin del '700 in via Roma e Villa Branca Boldù del primo 800 in stile impero Asburgico.

A Travettore ancora da ricordare Villa Zanchetta, dove ebbe inizio la carriera artistica di Tito Gobbi, costruzione ottocentesca, sui resti di una antica filanda, Villa Remondini Nardini, ora in abbandono, a Baggi.
 

 

 

A Rosà, andando verso Rossano ci sono: Villa Cà Minotto, Villa Segafredo, con la settecentesca cappella, Palazzo Mugna, del primo settecento, Villa Caffo.
 

Il vecchio municipio si trovava in un vecchio palazzo del '700, Palazzo Casale, restaurato nel 2008 ed adibito ora a Biblioteca Comunale.

Il Municipio attualmente è ubicato nell'antistante Piazza della Serenissima in un moderno edificio risultato della recente ristrutturazione delle vecchie scuole elementari.

Attorno alle Ville di notevole interesse sono anche i parchi: da ammirare quello attorno a Cà Minotto, opera dello Jappelli, autore del Caffè Pedrocchi di Padova e quello ideato dal botanico Alberto Parolin attorno alla cappella di Villa Cà Diedo a Cusinati.