Regione Veneto

“Tranquillità, trasparenza e nessun allarmismo” le parole del Sindaco dopo l’assemblea del Comitato ed i fatti di domenica

Pubblicato il 16 aprile 2019 • Comunicati stampa

Il sindaco, Paolo Bordignon, a seguito del grave episodio di presunta intimidazione che ha interessato la troupe Rai presente domenica a Rosà e relativamente all’informativa sull’esposto presentato e alle risultanze dell’assemblea pubblica tenutasi la scorsa settimana in Quartiere Cremona, ha convocato questa mattina una conferenza stampa. All’incontro con i rappresentanti dei Media hanno partecipato, tra gli altri, il presidente di Etra spa, Andrea Levorato, il sindaco del comune limitrofo di Rossano Veneto, Morena Martini, il responsabile dell’area Lavori Pubblici, Mirko Campagnolo ed il vice commissario della Polizia Locale, Thomas Bertoncello.

Il sindaco Bordignon, nel suo intervento ha subito dichiarato la sua ferma condanna per quanto accaduto al giornalista di Rai 3, Matteo Mohorovicich, una solidarietà espressa direttamente al giornalista domenica ed estesa a quanti si occupano di indagini giornalistiche. Su questo punto ha evidenziato di essere in costante contatto con il comandante dei Carabinieri della stazione di Rosa «a cui ho dato la mia massima disponibilità e collaborazione perché si faccia chiarezza su quanto accaduto il più presto possibile”. Possibili sviluppi sono qui previsti nelle prossime ore.

Ma ferma ed intransigente è la posizione a tutela e rispetto del buon nome di Rosà, associato in alcuni casi, da leoni della tastiera, alla mafia. «Da sindaco, oltre che da titolare della responsabilità di salute pubblica – ha sottolineato il Primo cittadino - ho il dovere di salvaguardare anche il nome e la Comunità rosatese e questo ci tengo in maniera profonda per cui invito tutti ad usare la massima cautela nei termini e nei modi».

Bordignon ha poi spiegato la posizione dell’Amministrazione sul confronto che si è creato con il Comitato sorto a salvaguardia dell’area, ribadendo, ancora una volta, la piena disponibilità al dialogo ed a discutere i problemi attorno ad un tavolo. «L'Amministrazione comunale ha sempre una porta aperta e lo ha dimostrato con i fatti anche in altre occasioni. I cittadini e la salute sono la prima cosa. Ci sono delle leggi, normative e delle procedure che il Comune non può bypassare, atti pubblici disponibili e siamo a contatto diretto e costante con Regione, Provincia ed ARPAV. Quello che non accetto sono le strumentalizzazioni!
Non sono in contrapposizione al Comitato, ma non posso accettare falsi proclami. Dopo aver convocato i rappresentanti del Comitato nell’incontro di chiarimento con Etra, incontro a cui hanno preferito non partecipare lasciando la sala e dopo un nuovo invito, sono in attesa di incontrarli per risolvere con loro i problemi.

Chiedo tranquillità, trasparenza e nessun allarmismo. Su questo punto ho informato questa mattina la Procura mettendo a disposizione tutti gli atti. Io sono con i cittadini e con il Comitato purchè il fine sia lo stesso ovvero quello della salute pubblica e la tutela dell’ambiente senza però, ribadisco, nessuna strumentalizzazione».

L’arch. Mirko Campagnolo, con il supporto visivo di un’orto-foto dell’area interessata posta ai confini di Rossano Veneto tra la linea ferroviaria e via dei Prati, ha illustrato il percorso storico e lo stato d’essere della zona attualmente suddivisa in diverse proprietà con a nord l’ex discarica Castellan, confinante a sud con la proprietà di Etra dove è previsto il nuovo magazzino di circa 2 mila mq della multiutility ed a valle di Etra, l’area agricola e l’ex cava “Poiana” con l’area centrale acquisita nel 1987 dal Comune di Rosà. Campagnolo ha evidenziato che i vari monitoraggi di Arpav sull’ex discarica e l’area a sud (l’ultimo risale al 2014) non hanno avuto alcun riscontro in termini di problematiche ambientali.

Il presidente di Etra, Andrea Levorato ha presentato le risultanze dell’indagine sul terreno, carotaggi effettuati a 15 metri di profondità nel 2014 in cui non è stato rilevato alcun elemento inquinante. Risultati negativi anche per le analisi di superficie, ripetute anche nel settembre del 2018.

Massimo appoggio e sostegno all’azione di un eventuale ulteriore indagine ambientale è stata espressa dal sindaco di Rossano, Morena Martini.

Il Sindaco Bordignon ha infine ribadito la piena disponibilità ad incontrare i rappresentati del Comitato attendendo oltremodo una formalizzazione in Comune o direttamente alla Procura dell’indagine ambientale sull’Area, promossa dallo stesso Comitato, dopo l’esposto presentato sul ritrovamento di alcuni rifiuti. È stato avviato nel frattempo un tavolo tecnico con Arpav e Provincia per delle ulteriori indagini ambientali.